Mostra "LEGA NAZIONALE 120. Dal Futurismo alla Lega Nazionale in corpo 12"

Dal 13 aprile al 13 maggio 2012, presso gli spazi espositivi al piano terra del Civico Museo della Civilt? istriana, fiumana e dalmata di via Torino 8 a Trieste, ? possibile visitare la mostra "Lega Nazionale 120. Dal Futurismo alla Lega Nazionale in corpo 12", realizzata dalla Lega Nazionale in collaborazione con l'I.R.C.I. per le celebrazioni del 120° anniversario dalla fondazione del Sodalizio. L'esposizione, ideata e curata da Piero Delbello con la collaborazione di Elisabetta Pross e l'allestimento di Athos Pericin, grazie al fondamentale supporto del "Gruppo Volontari I.R.C.I." ? visitabile, gratuitamente, ogni giorno, dal luned? al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30, la domenica dalle 10.00 alle 13.00.

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Ricordare i 120 anni della Lega Nazionale significa anche dare un ulteriore contributo ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unit? d’Italia. ? per questo che si ? allestita una mostra che d? il segno di come, al confine orientale, nelle Terre Irredente, si sia guardato alla madre patria  non solo con l’affetto del figlio lontano ma anche con reali attivit? a difesa della lingua e dell’italianit? della nostra provincia. “LEGA NAZIONALE 120. 1891-2011”, poi, oltre a ricordare i 120 anni di vita e attivit? della Lega Nazionale, entra in un percorso, basato soprattutto sul recupero dell’immagine, che va in ideale continuit? con la mostra “GLI UNNI … E GLI ALTRI. SATIRA E PROPAGANDA  PER LE TERRE IRREDENTE (1900-1920)”, appena conclusa, ed in cui gi? una parte le era stata dedicata. La pubblicit?, per il prodotto commerciale, e la propaganda, per la diffusione dell’idea, viaggiano preferibilmente accompagnate o meglio, vestite, dall’immagine spesso opera di grandi illustratori. Per il primo quindicennio del ‘900 sar? proprio la Lega Nazionale con i suoi calendari, le cartoline - con vendita ad offerta a vantaggio del sodalizio- ad illustrare la difesa della lingua grazie ai migliori pittori locali (e non solo). Cos? viaggeremo attraverso il segno grafico di Glauco Cambon e delle sue campiture piatte, la squisita raffinatezza di Argio Orell, l’onirismo di Vito Timmel, senza scordare i contributi di Pietro Fragiacomo, di Ugo Flumiani o quelli di Carlo Wostry. Dal 1900 sino a tutti gli anni ’20, il meglio della nostra pittura dar? il suo contributo alla Lega Nazionale: con Pollione Sigon, Pietro Coelli o l’indecifrabile Fracchia, meno noti, ma spesso non meno bravi, a metterci anche del loro. Saranno cartoline e calendari di qualit? e avranno il loro apice nel calendario di Guido Marussig, quello per il 1928, l’ultimo prima che tutto passi all’Opera Balilla. Ma nel frattempo avremmo passato altri buoni momenti anche grazie agli artisti trentini: Bonazza, Tevini, Moggioli sveleranno situazioni grafiche secessioniste di spessore e, non ultimo, un giovane Depero, non ancora futurista, disegner? per gli Studenti Tecnici, sempre per la Lega Nazionale, intimando il risveglio. Accanto a tali aspetti prettamente artistici con l’esposizione di centinaia di reperti originali, verranno evidenziati, con placati, documenti e fotografie, i diversi momenti della vita della Lega Nazionale: dalla nascita al primo scioglimento (1891-1915), al primo dopoguerra (1919-1928), sino alla rinascita (1946) in difesa dell’italianit? di Trieste (difesa con il sangue, quello dei tanti feriti fra il 1945 e il 1953, con il culmine dei sei caduti del 1953) e di tutta la Venezia Giulia nel secondo dopoguerra in un percorso che arriva ai giorni nostri ed all’attuale attivit?  del sodalizio. Ma il gioiellino che si ha occasione di offrire al pubblico in questa occasione ? la “cartella Pavanello”, come l’ha chiamata il curatore della mostra e direttore dell’IRCI, Piero Delbello. Si tratta di un incartamento che contiene parte degli autografi e della corrispondenza che stanno alla base del volume “Per un grande amore”, uscito nel 1913 e curato da alcuni Studenti Tecnici delle statali appena licenziati, di cui l’anima ? il giovane Pompeo Pavanello, che venne messo in vendita a vantaggio della Lega Nazionale. Un volume basato su 45 contributi sia dei migliori letterati locali e che di importanti poeti, scrittori, studiosi nazionali. Da Silvio Benco a Filippo Tommaso Marinetti, da Camillo Antona Traversi a Biagio Marin, da Napoleone Colajanni e Tino Gavardo, e cos? via, molti furono coloro che aderirono alla richiesta degli Studenti Tecnici e inviarono un loro contributo per l’opera che si sarebbe venduta “a vantaggio della Lega Nazionale”.

 

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