Descrizione delle sale

Il progetto di allestimento prevede un percorso attraverso 11 sale tematiche a partire dal secondo piano del palazzo.

Il percorso di visita inizierà al secondo piano.

 

SECONDO PIANO

Sala 1. Introduzione storica

La sala a doppia altezza si apre con una saletta video, sorta di “sala nella sala” dove il visitatore può vedere, selezionandoli autonomamente, quattro video introduttivi storici.

Una grande sagoma dell’Istria fa da copertura sia alla saletta video introduttiva che alla sezione archeologica, dove sono esposti preziosi repertidi provenienza istriana e dalmata dalle raccolte del Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, fra cui la “capretta istriana”, bronzetto di produzione greca raffigurante un capro e proveniente da Pirano (fine V-inizio IV sec. a.C.).

Su una parete scorre la linea del tempo che riassume tutta la storia dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Ciascuna voce della linea del tempo si può approfondire nel totem con touch screen collocato ai suoi piedi, dove è possibile sfogliare le relative 34 schede di approfondimento.

Su un’altra parete, negli spazi tra le finestre, sono posizionate tre grandi riproduzioni di cartografie dell’Istria, riferite a tre diverse epoche storiche.

 

Lo spazio successivo, suddiviso in tre sale, è dedicato alla cultura materiale.

 

Sala 2. Le tradizioni

La sala offre alcuni elementi simbolici per rappresentare l’universo umano in Istria: frammenti di memoria per ricostruire un mondo passato attraverso i temi della religiosità, del costume, della socialità, della musica popolare.

Tra i pezzi esposti, arte sacra popolare dal Magazzino 18, gioielli da Dignano d’Istria, uno strumento musicale (il “bassetto”).

 

Sala 3. Le acque

La sala racconta dell’acqua in Istria, della sua abbondanza e della sua mancanza, del forte legame tra gli abitanti di questa terra e tale elemento.

Il mare, la pesca, gli squeri, le imbarcazioni, le saline, il rifornimento idrico, il turismo si distribuiscono lungo un perimetro di teche tematiche, illustrati da oggetti, contenuti video e una ricca galleria fotografica.

 

Sala 4. La terra

Una passerella in assi di legno ci fa percorrere un viaggio attraverso una ricchissima raccolta di oggetti legati alla terra: dalla fienagione all’apicoltura, dall’aratura alla produzione del vino. I reperti, frutto delle ricerche di Roberto Starec e Sergio Sergas, sono adagiati sulla terra rossa istriana posta negli spazi che circondano il percorso centrale.

Anche qui una postazione video permette di arricchire la visita con la visione di filmati d’archivio. Alle pareti una serie di ingrandimenti fotografici di immagini che documentano il mondo contadino prima della seconda guerra mondiale, per la gran parte scattate dai fotografi Ugo Pellis e Paul Scheuermeier.

 

Sala 5. L’artigianato, l’industria e il commercio

Una farmacia di Capodistria e un’oreficeria di Pirano: alcuni oggetti e arredi, portati in Italia dai rispettivi proprietari esuli nel secondo dopoguerra, rappresentano gli elementi simbolici del mondo degli artigiani, dei commercianti e degli industriali in Istria, Fiume e Dalmazia.

 

Sala 6. La scuola

La sala, che illustra il sistema scolastico in Istria, Fiume e Dalmazia, è allestita come una “classe” dove nove banchi sono teche che contengono quaderni e altri oggetti legati al mondo della scuola. In fondo, la cattedra è un’altra grande teca che mostra una raccolta di libri di testo usati nelle scuole italiane dell’Istria in quasi un secolo di storia. I materiali e le loro storie provengono ancora una volta dal Magazzino 18.

 

Il percorso prosegue alterzo piano.

 

 

TERZO PIANO

Sala 7. Viaggio in Istria, Fiume e Dalmazia

L’Istria, Fiume e la Dalmazia attraverso la letteratura, l’arte, la musica, la fotografia. La sala conduce il visitatore in un viaggio ideale da Muggia alle Bocche di Cattaro lungo una ricca galleria di personaggi illustri, citazioni letterarie, fotografie, libri, musica, pittura e scultura.

 

Sala 8. Sala della rottura

Dopo il viaggio nella cultura, una parete obliqua conduce a un passaggio obbligato verso una stanza buia dove una videoproiezione racconta il dramma della seconda guerra mondiale con una serie di testimonianze storiche dell’epoca.

 

Sala 9. L’esodo

Fuori dalla “stanza buia” un passaggio stretto, quasi un corridoio, chiuso su un lato da bauli, valigie e pacchi: stiamo abbandonando l’Istria, Fiume e la Dalmazia. Tre pannelli illustrano le 3 fasi principali dell’esodo. Un monitor trasmette filmati d’epoca che raccontano l’esodo.

 

Sala 10. L’esilio

Ingrandimenti fotografici del Magazzino 18 e di masserizie degli esuli creano un effetto straniante; sul soffitto nero gli impianti sono a vista, pendono fili e lampadine in un contesto precario e provvisorio come i primi luoghi che accolsero gli esuli.

Al centro della sala un cubo contiene una specchiera scelta come oggetto simbolico di tutte le masserizie e di tutte le migliaia di storie dell’esodo.

Completano il percorso pannelli di testo monografici sul mondo dell’esilio (numeri dell’esodo; campi profughi; insediamenti per gli esuli; il mondo delle organizzazioni degli esuli; storia delle masserizie)

 

 

PIANO TERRA

Sala 11. La cucina

Il percorso museale si chiude simbolicamente nella cucina, dove, oltre al riallestimento di una cappa e un fogolèr originali e alcuni oggetti e utensili (tutto dal Magazzino 18), sarà predisposta una parete dedicata alle tradizioni alimentari come esempio di conservazione e trasmissione della memoria e dell’identità.

 

Al piano terra sono allestiti lo spazio biglietteria/bookshop, una sala di consultazione multimediale, la sala conferenze e lo spazio adibito a mostre temporanee.

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