COMUNICATO STAMPA: Museo ad impatto ecosostenibile

COMUNICATO STAMPA

BOMBA ECOLOGICA DISINNESCATA IN VIA TORINO:
IL MUSEO DELLA CIVILTÀ ISTRIANA, FIUMANA E DALMATA MODELLO DI 
RIVALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO AD IMPATTO ECOSOSTENIBILE
Una vera e propria bomba ecologica ha atteso lo scorrere dei decenni in via Torino, nell’attesa di venire disinnescata nel corso dei lavori di ristrutturazione e conversione dell’edificio già sede dell’Ufficio Igiene in Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata.

L’edificio, eretto nella sua forma attuale agli inizi del XIX secolo, fu per lunghi anni Fondazione Wallmann e poi, appunto, Ufficio Igiene. Era pesantemente invaso di apparati di isolamento termico ed elettrico in materiali composti derivanti dall’amianto, principalmente nella sua forma lanosa o in forma di lastre di eternit.

“Durante i lavori è stato necessario avviare una specifica procedura di raccolta e smaltimento”, ha ricordato il presidente dell’I.R.C.I. Silvio Delbello, “che ha consentito in tutta sicurezza la rimozione e lo stoccaggio dei derivati da amianto secondo i dettami della vigente normativa sia di carattere nazionale che locale”.

Delbello, che dal suo ufficio dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiuamno-dalmata di Trieste ha seguito passo a passo i lavori di restauro e riqualificazione dell’immobile a fianco dei tecnici delle imprese incaricate, ha sottolineato come “il Museo può essere considerato un vero e proprio esempio nella riqualificazione funzionale ed impatto ecosostenibile, anche in virtù delle avanzate soluzioni tecniche utilizzate per minimizzare il dispendio energetico, in particolare quello termico ed elettrico”.

Sul tetto dell’edificio di via Torino 8 infatti, oltre ad un moderno apparato di isolamento termoacustico, sono stati installati una ventina di pannelli fotovoltaici policristallini al silicio da 165 Watt ciascuno. Tale apparato è collegato all’impianto elettrico del Museo e consentirà di sfruttare l’energia solare, in rapporto alle condizioni metereologiche, per compensare il consumo diretto dalla rete elettrica in una proporzione sensibilmente rilevante nel corso dell’anno.

Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste